AVAST antivirus rivende i dati degli utenti

Molte volte ci è capitato di avere a che fare con software che viene distribuito gratuitamente, e molte volte ci siamo chiesti come facciano le software house a guadagnarci su, beh, tutti lo abbiamo spesso intuito, ma vedere questo polverone sollevarsi sicuramente fa un altro effetto. Stiamo parlando del noto antivirus AVAST, che a quanto pare guadagna sulla nostra pelle, o meglio sui dati di navigazione degli utenti del suo antivirus tramite una sussidiaria chiamata Jumpshot, che avrebbe venduto le informazioni a diverse aziende tra cui IBM, Intuit, Microsoft, Pepsi, Google, L’Oréal e Home Depot.

Alcune delle informazioni vendute rientrano in queste categorie: “ricerche su Google, ricerche di posizioni e coordinate GPU su Google Maps, la visualizzazione di pagine LinkedIn di aziende, alcuni video Youtube e siti porno”, in alcuni articoli infatti si legge:

“È possibile determinare dai dati raccolti in che data e ora l’utente anonimo ha visitato YouPorn e PornHub, e in alcuni casi quale termine di ricerca ha inserito nel sito porno e quale specifico video ha visto”,

citazione

Anche se Jumpshot ha dichiarato successivamente che non sono state mai vendute informazioni che permettano di identificare una persona, secondo alcuni esperti queste informazioni combinate con alcuni dataset potrebbero comunque rivelarsi pericolose. Quindi Jumpshot si difende ancora così:

Gli utenti hanno sempre avuto la possibilità di rinunciare alla condivisione dei dati con Jumpshot. A partire da luglio 2019, avevamo già iniziato a implementare una scelta esplicita di opt-in per tutti i nuovi download del nostro antivirus e ora stiamo anche sollecitando i nostri utenti esistenti a fare una scelta di opt-in oppure opt-out, in un processo che sarà completato nel febbraio 2020″

Jumpshot

Nonostante Avast abbia segnalato questa “raccolta dati” tramite un popup che spiegava il tutto, è facile capire come molte persone lo abbiano accettato senza nemmeno capirne il vero significato, e soprattutto senza specificare quanti e quali dati vengano effettivamente nascosti.
Cosa ne pensate voi di questa notizia? attendiamo i vostri commenti!

Staff

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