Nanotubi di carbonio per direzionare il calore dell’hardware

Come sappiamo, uno dei nemici più pericolosi in ambito computer, è sicuramente il calore. Negli anni abbiamo visto susseguirsi numerosi dissipatori di tutte le forme e dimensioni, ad aria o ad acqua, proprio per impedire al calore prodotto da cpu e gpu di diventare una minaccia. Anche se ad oggi non possiamo di certo lamentarci, pare ci sia in arrivo un nuovo materiale capace di direzionare il calore lungo una precisa direzione, senza alcun tipo di dispersione.
Lo scienziato dell’Università di Tokyo Shingi Yamaguchi creato un materiale con caratteristiche simili, formato da nanotubi di carbonio opportunamente allineati, che conducono il calore solo lungo la loro direzione.

Questo materiale potrebbe sconvolgere tutta l’attuale progettazione di sistemi di raffreddamento per computer e dispositivi, permettendoci di abbattere ulteriormente le temperature prodotte da cpu, gpu e hardware in generale.

Il carbonio, per chi se ne intende, era già notoriamente migliore del rame, (1.000 W m-1 K-1, più del doppio rispetto al rame che si ferma a 400 W m-1 K-1). Ma perchè allora non utilizziamo già il carbonio per il raffreddamento del nostro hardware? Beh la risposta è complicata, ma la riassumeremo dicendo che fino ad ora non è stato possibile creare un vero e proprio materiale che permettesse ai nanotubi di allinearsi in modo uniforme.
Ma grazie alla tecnica di filtrazione sottovuoto controllata ideata dallo scenziato, adesso tutto ciò è possibile.
Nello specifico, questo procedimento si ottiene miscelando i nanotubi in un liquido contenente un tensioattivo, dopodiché, i nanotubi iniziano ad allinearsi autonomamente sulla superficie mantenendo un’elevata densità.
Poi si passa alla rimozione totale del liquido, ed il risultato è una serie di nanotubi perfettamente allineati pronti a trasmettere il calore nella direzione che vogliamo!

Il gruppo di scienziati giapponesi afferma che questo nuovo materiale ha una conduttanza termica di 43 W m-1 K-1, non ancora sufficiente ma sicuramente tra qualche anno potremo forse vedere sul mercato un prodotto rivoluzionario.


Staff

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